2005

Ex Chiesa di S. Agostino

Restauro degli apparati decorativi interni (altari in finto marmo, decorazioni murali, porte, tabernacoli e gelosie lignee) della ex chiesa e della sagrestia.

Il restauro ha interessato l’apparato decorativo della chiesa, nello specifico:
- le porte interne alla chiesa, in legno di noce o in legno di abete dipinte a scomparsa
- i candelabri lignei intarsiati, dipinti e decorati a foglia d’oro
- le balaustre lignee ad intaglio delle cantorie
- gli altari decorati a finto marmo ed i tabernacoli in legno decorato
- i dipinti murali delle pareti della navata e dell’abside e della sagrestia

ELEMENTI LIGNEI
Sono state oggetto di restauro le 17 porte situate all’interno della chiesa. Le porte si presentavano in un pessimo stato di conservazione, legato alla situazione di abbandono in cui versava la chiesa prima che si iniziasse l’opera di ristrutturazione e restauro dell’intero complesso architettonico.
Erano presenti manomissioni della ferramenta originaria, deformazioni del legno che impedivano in alcuni casi la corretta chiusura della porta, oltre naturalmente a verniciature incongrue e depositi di sporcizia sedimentata.
Dopo i primi saggi di pulitura abbiamo constatato che originariamente la maggior parte delle porte presentava la differenziazione di avere l’anta rivolta verso la chiesa di maggior pregio, in legno di noce di raffinata fattura, e l’anta rivolta agli ambienti minori di un’altra essenza di minor pregio, abete. Questo era stato volutamente creato perché l’anta in abete era trattata superficialmente a scomparsa, con finitura e colorazione imitante le pareti limitrofe.
In accordo con la D.L. e la Soprintendenza competente abbiamo finalizzato l’intervento al ripristino estetico originario e al recupero della piena funzionalità delle porte, restaurando inoltre le ferramenta originali superstiti (maniglie, chiavi, serrature,chiavistelli ed anellini) e sostituendo quelle incongrue con elementi ricreati su disegno dell’originale.
Un intervento similare è stato quello eseguito per il ripristino delle balaustre intagliate delle cantorie che ha
previsto però anche il rifacimento di ampie porzioni, ricreando in falegnameria il medesimo disegno decorativo
della grata originale. Inoltre sono stati oggetto di restauro anche i candelabri e i tabernacoli degli altari.
I candelabri rappresentano uno degli elementi di maggior pregio della decorazione lignea della chiesa: sono di pregevole fattura, intagliati e decorati con un’elegante alternanza di colore e doratura. Al momento del restauro versavano in cattive condizioni sia per i diffusi distacchi della pellicola pittorica e della doratura che per la mancanza di ampie porzioni di intaglio. L’intervento è stato quindi molto accurato nella ricostruzione delle forme originarie e nella riproposizione cromatica delle stesse.
I tabernacoli erano decorati, come gli altari su cui poggiavano, ad imitazione del marmo, quindi al di sopra del
legno era presente uno strato preparatorio in gesso decorato a tempera e rifinito a cera.

DIPINTI MURALI

L'intervento ha interessato le decorazioni murali presenti nella chiesa e nella sala della sagrestia.
Le pitture murali risultavano ricoperte da un deposito di polvere e sporcizia e presentavano numerose crepe e fessurazioni dell'intonaco, oltre a decoesioni diffuse della pellicola pittorica.
Nel soffitto della sala della sagrestia la situazione era aggravata dal fatto che l’apparato decorativo poggia su una struttura ad arelle (cannicciato) che per la sua natura compositiva risulta particolarmente fragile anche nei confronti di lievi sollecitazioni della struttura.
Sono state eseguite le seguenti operazioni di restauro.
- indagine preliminare sulle tinteggiature visibili per individuare eventuali decorazioni precedenti ed accertarne lo stato di conservazione;
- prefissaggio della pellicola pittorica, nelle porzioni soggette a distaccamento o decoesione del colore, tramite l'utilizzo di resine acriliche opportunamente diluite;
- pulitura della pellicola pittorica a secco con l'utilizzo di pennelli morbidi e spugne sintetiche;
- consolidamento delle porzioni di intonaco in pericolo di distacco tramite iniezioni localizzate di malta premiscelata a basso peso specifico e priva di sali solubili;
- rimozione di elementi incongrui quali chiodi ed elementi dell'impianto elettrico obsoleto;
- stuccature e rifacimenti delle porzioni d'intonaco, con una malta simile all'originale per colore e granulometria, composta da calce idraulica e sabbia;
- integrazione pittorica delle lacune e ricostruzione del disegno mancante ripetitivo, tramite l'utilizzo di colori a base di calce e terre naturali.

Dettagli
Committente: 
Comune di Potenza Picena (MC)
Soprintendenza: 
Soprintendenza per i Beni storici, artistici e etnoantropologici delle Marche - Urbino
Regione: 
Marche
Settore: 
Decorazioni architettoniche