L’intervento di restauro, eseguito sotto la Direzione Tecnica del prof. Pietro Tranchina, ha interessato quattro affreschi provenienti da Pompei, ora conservati in Brasile, al Museu Nacional da Quinta da Boa Vista di Rio de Janeiro. La datazione dei quattro frammenti non è omogenea; una parte di essi è riferibile presumibilmente al III stile.
Gli affreschi, di pregevolissima fattura, sono stati portati in Brasile dall’imperatrice Teresa Cristina, moglie del sovrano del paese e sorella del re delle Due Sicilie, appassionata promotrice di attività archeologiche.
Indagini stratigrafiche e restauro del soffitto dipinto del salone cinquecentesco.
Il palazzo fu dimora a partire dal cinquecento di una delle più illustri casate cittadine, gli Anguissola di San Polo, ed è al loro mecenatismo che si deve l’episodio decorativo più rilevante oggi conservato nell’edificio: la “Camera di Lucrezia”, uno spazioso ambiente del piano terra con la volta interamente ornata di affreschi e stucchi realizzati nella seconda metà del cinquecento, con la narrazione della vicenda tragica della matrona romana Lucrezia.