1999-2000

Palazzo De Vico - Macerata

Restauro dell'apparato decorativo del palazzo settecentesco: soffitti dipinti dei saloni ed elementi architettonici in legno decorato

La costruzione di Palazzo De Vico fu iniziata nel ‘500 e continuò fino ai primi del ‘700, quando furono realizzate le decorazioni pittoriche, oggetto dell’intervento di restauro, attribuite ai pittori Fra’ Onorato da San Cristoforo, Giantommaso Buonaccorsi e Giovanni Anastasi da Senigallia. L’intervento di restauro ha interessato gli ambienti posti al primo piano del palazzo; nello specifico i dipinti murali dei soffitti e delle pareti dei saloni, un soffitto ligneo cassettonato, gli elementi in legno decorato delle porte e degli scuri e le riquadrature delle porte.

PITTURE MURALI
Le decorazioni dei soffitti si sviluppano senza soluzione di continuità lungo gli ampi fregi parietali, ampliando visivamente i volumi delle sale.
La pittura, eseguita con colori a calce, riporta tracce evidenti di interventi precedenti di rifacimento pittorico a secco. Dopo alcune prove di resistenza del colore, è stata accertata una discreta aderenza del pigmento al supporto, ad eccezione di localizzati sfarinamenti; la pellicola pittorica è apparsa generalmente in grado di sopportare una prima pulitura, che ha permesso di asportare i depositi incoerenti. Nelle zone più fragili è stato effettuato un prefissaggio della pellicola pittorica. Sono state evitate puliture aggressive, per conservare le zone ridipinte a secco, che oltre ad essere storicizzate, appaiono di buona esecuzione. Notevoli cadute dell’intonaco e distacchi dalla struttura muraria erano presenti soprattutto nei fascioni parietali e nelle zone di collegamento coi soffitto.

Sono state quindi eseguite le stuccature delle crepe e delle lacune presenti, al fine di rafforzare la stabilità dell’opera ed anche di evitare la fuoriuscita delle successive iniezioni consolidanti.
Il ritocco pittorico è stato eseguito valutando tutte le singole situazioni, optando per diverse tecniche:
selezione cromatica nelle piccole lacune interpretabili, mediante rigatino con cromatismi similari al colore predominante dell’intorno, e ripresa a neutro per le grandi lacune non interpretabili.
Nelle sale voltate si è reso necessario, prima di eseguire le operazioni sopracitate, effettuare un consolidamento e risarcimento della struttura ad incannicciato, per renderla nuovamente solidale con la soprastante struttura lignea.

LEGNO DECORATO (porte e scuri)
L’intervento ha interessato tutte le porte e gli scuri decorati del piano nobile. Le porte presentavano una ricca decorazione riferibile agli stilemi delle grottesche con l’inserimento di figure mitologiche e di ovali con i simboli dei segni zodiacali.
Al momento del restauro lo stato di conservazione appariva disastroso: la maggior parte degli elementi presentavano mancanze più o meno accentuate sia nelle zone monocrome e di cornice, che nelle parti decorate; vi erano inoltre numerose fratture e distacchi riguardanti gli elementi applicati. Il legno si trovava in un forte stato di disidratazione con conseguenti screpolature e distacchi della pellicola pittorica, oltre ad alcune muffe localizzate. Oltre a questa situazione erano visibili manomissioni recenti quali sfregi, scritte deturpanti, applicazione di elementi incongrui ed inserimento di nuova ferramenta non compatibile, per forma e dimensione, con quella originaria.
La maggior parte degli elementi appariva ricoperta da una spessa patina resinosa di colore ambrato; in alcuni casi la diversa dilatazione della resina rispetto al legno ha creato situazioni di distacco della pellicola pittorica e di diffusa crettatura.
Sono stati effettuati dei test per accertare la possibilità di asportare lo strato resinoso applicato superficialmente su alcuni elementi senza danneggiare la decorazione sottostante. Dopo diverse prove, in cui si è constatata la buona resistenza del colore sottostante, si è potuto rimuovere lo strato incongruo raggiungendo la pellicola pittorica originaria.
Sono stati eseguiti i consolidamenti della pellicola pittorica e successivamente si è proceduto alla reintegrazione del supporto ligneo, ricucendo le mancanze e le lacune di maggiore entità, presenti soprattutto nel modellato, e stuccando le fessurazioni, le crepe e le lacune superficiali della pellicola pittorica.
La ripresa pittorica è stata eseguita con l’utilizzo di tempera addizionata a terre naturali nei fondi monocromi e con colori ad acquerello nelle decorazioni centrali. L’intervento si è concluso con la ceratura della superficie.

un particolare prima dell'interventoun particolare prima dell'intervento
una delle sale a restauro ultimatouna delle sale a restauro ultimato
Dettagli
Committente: 
Università di Macerata
Soprintendenza: 
Soprintendenza per i Beni storici, artistici e etnoantropologici delle Marche - Urbino
Regione: 
Marche
Settore: 
Decorazioni architettoniche