L'insegna del Relitto del Vetro - indagini diagnostiche, restauro e supporto
Data e luogo
Il ritrovamento del cosiddetto "Relitto del Vetro" nelle acque antistanti Venezia risale al 1980. Poco rimaneva della nave, smembrata dalle correnti, ma il carico, costituito prevalentemente da blocchi di vetro grezzo, era in parte conservato.
Tra i reperti recuperati dai sommozzatori vi era anche un'insegna, costituita da elementi in ottone - un disco, una mezzaluna e una barra che doveva sorreggere due pendagli, di cui se ne conserva solo uno - e un'asta in ferro. Questo oggetto era stato restaurato poco dopo il rinvenimento, tuttavia, il cedimento dell'asta, aveva reso necessaria una revisione dell'intervento.
Osservando l'oggetto da vicino, ci si è però immediatamente rese conto che la ricostruzione passata era stata molto invasiva e, probabilmente, non del tutto rispettosa della forma originaria dell'insegna. Il cono sul quale appoggiava era interamente costituito da resina e prodotti di corrosione, così come gran parte dell'asta retrostante. Anche il posizionamento reciproco degli elementi sembrava forzato, poiché si creavano sovrapposizioni.
La progettazione del nuovo supporto ha quindi dovuto tenere in considerazione sia i nuovi dati emersi, che portavano a pensare che la forma dell'insegna dovesse essere molto diversa in origine, sia l'importanza del restauro precedente, la cui immagine era ormai storicizzata. Si è scelta quindi una soluzione di compromesso, realizzando un sostegno in plexiglass mobile, nel quale la parte superiore dell'insegna può essere posizionata a varie altezze; in questo modo è possibile collocare la mezzaluna sia nella posizione della ricostruzione precedente, sia più in alto, in una posizione più verosimile.
L'intervento sull'insegna è stato presentato il 24 maggio 2024 al Convegno di Studi tenutosi a Palazzo Ducale: "Il monumento per l’uomo - a 60 anni dalla Carta del restauro di Venezia"