I reperti paletnologici del MNU fra storia conservativa e valorizzazione
Il contributo prende in esame l’intervento conservativo su alcuni manufatti provenienti dall’ex Museo di Antropologia dell’Università degli Studi di Padova, confluito nell’attuale Museo della Natura e dell’Uomo.
La collezione paletnologica si è formata a partire dalla seconda metà dell’800 e si è sviluppata nei decenni successivi con numerose e varie acquisizioni. Il nostro laboratorio ha curato l’intervento su circa 400 reperti di ceramica, metallo, osso e ambra di questa collezione; la maggior parte di essi era stata probabilmente restaurata all’epoca dell’ingresso nella raccolta, come paiono attestare i confronti rispetto alla trattatistica dell’epoca. Lo stato conservativo dei manufatti era molto vario e si è deciso di applicare differenti approcci secondo le caratteristiche dei singoli oggetti, rimuovendo i precedenti interventi nella maggior parte dei casi, poiché rendevano difficile la corretta lettura dei reperti, ma storicizzandone alcuni grazie alla scelta di non intervenire su un vaso di grandi dimensioni, il quale costituiva un esempio di mescolanza di materiali e tecniche significativo per lo studio della storia del restauro; gli stessi principi sono stati applicati anche a un lotto di materiale da recenti scavi in Sudan.
Infine, abbiamo contribuito all’allestimento dei materiali della collezione all’interno delle nuove vetrine del Museo.
Betti E., Ferucci S., Rimondi I. Conoscere attraverso il restauro: i reperti paletnologici del MNU fra storia conservativa e valorizzazione. in Carrara N., Marin C., Restivo S. (a cura di), Museologia Scientifica Memorie, Vol. 25-2025, ANMS, pp. 46-52
Intervento presentato al convegno "Fare un Museo. Buone pratiche per il restauro del patrimonio storico-scientifico al Museo della Natura e dell'Uomo",17-19 giugno 2024, Dipartimento di Geoscienze, Università degli Studi di Padova