Una coppia di corni potori longobardi in vetro dallo scavo di Lodi Vecchio: l’intervento conservativo dal prelievo, al microscavo, alla ricostruzione
L’intervento descritto riguarda due reperti longobardi rinvenuti durante lo scavo di Cascina Corte Bassa nel 2008
a Lodi Vecchio.
Si tratta di una coppia di corni potori gemelli in vetro azzurro con decorazioni applicate dello stesso colore e con filamenti spiraliformi in vetro bianco, i manufatti rappresentano una testimonianza molto importante e di particolare pregio per la relativa esiguità di confronti. Provengono da una tomba femminile caratterizzata da un ricco corredo, e quindi di alto rango, che fu probabilmente violata in antico. Dall’analisi dello stato di conservazione dei recipienti vitrei al momento dello scavo si è ipotizzato che i corni potessero essere stati danneggiati anche dal calpestio durante le fasi di depredazione della sepoltura. I recipienti molto frammentati erano conservati in parte in situ, mentre varie porzioni e frammenti erano sparsi in più punti all’interno dell’area della tomba. Per preservare il più possibile gli oggetti, in condizioni critiche, i tecnici della Soprintendenza sono intervenuti sullo scavo con una velinatura delle porzioni più danneggiate e con un prelievo in zolla dei nuclei
principali.
L’intervento conservativo è partito dalle porzioni rinvenute distaccate e non più in connessione con i recipienti. Si è evidenziato in generale un forte degrado del corpo vetroso. Il microscavo è iniziato dal corno conservato meglio, che manteneva ancora la sezione circolare, per poi separarli fisicamente appena possibile, per evitare che i frammenti si mescolassero. Il secondo manufatto in peggiori condizioni, era invece completamente schiacciato e maggiormente lacunoso. Il grado di estrema frammentazione ha portato a individuare strategie ben definite durante il microscavo. Nonostante il pessimo stato, grazie ai preconsolidamenti effettuati sullo scavo e al prelievo in zolla, è stato possibile ricostruire il profilo completo di entrambi i reperti e a restituirne la leggibilità.
Oltre ad integrazioni effettuate con metodo diretto, per aumentare la stabilità per uno dei due manufatti è stato costruito un supporto interno sagomato.
Durante la fase operativa dell’intervento è stato spesso necessario trovare un difficile compromesso tra minimo intervento e la sopravvivenza dei manufatti stessi rendendo applicabile solo parzialmente il criterio della reversibilità.
Ferucci S., Una coppia di corni potori longobardi in vetro dallo scavo di Lodi Vecchio: l’intervento conservativo dal prelievo, al microscavo, alla ricostruzione, in Lo Stato dell'Arte 15 - XV Congresso Nazionale IGIIC, Nardini Editore, Firenze, 2017, pp. 19-26
Intervento presentato al convegno "Lo Stato dell'Arte 15", 12-14 ottobre 2017, Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"